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CHIUDE IL FORNAIO-GIGANTE BUONO: "NON MI SEMBRA ANCORA VERO"
23-01-18 ore 15.34 A quasi ottant'anni di eta' e a novanta dalla prima infornata di pane, Guido De Monte e la moglie Franca hanno abbassato la serranda. Per sempre. Gianico dice addio alla bottega Crai che dal 1927 ad oggi e' stata crocevia di bocche affamate e mani generose, pettegolezzi di paese e scommesse vinte: qualche giorno fa, nel negozio di alimentari e nella piccola forneria di via Cimavilla sono state spente le luci per l'ultima volta. Fine della storia. E la poesia e' solo nei 23-01-18 ore 15.34 A quasi ottant'anni di eta' e a novanta dalla prima infornata di pane, Guido De Monte e la moglie Franca hanno abbassato la serranda. Per sempre. Gianico dice addio alla bottega Crai che dal 1927 ad oggi e' stata crocevia di bocche affamate e mani generose, pettegolezzi di paese e scommesse vinte: qualche giorno fa, nel negozio di alimentari e nella piccola forneria di via Cimavilla sono state spente le luci per l'ultima volta. Fine della storia. E la poesia e' solo nei ricordi. "Questa contrada, una volta, era il cuore di Gianico e ci abitavano centinaia di persone", racconta Guido sbirciando fuori dalla finestra. "Adesso siamo rimasti in pochi. Io e mia moglie siamo diventati vecchi e i nostri figli hanno gia' un lavoro che di sicuro rende DI piu'". "Di notte, ogni tanto, mi sveglio e non mi sembra vero che e' finito tutto". Cambia il paese e cambiano i protagonisti: ma il nemico numero uno dei piccoli commercianti e' sempre lo stesso. "I centri commerciali", dice Guido.
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