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AL RIFUGIO "NASEGO" E AL MONTE PALO DA LODRINO
Lodrino (pineta), metri 912; rifugio Nasego, metri 1270; Monte Palo, metri 1461

Tempo previsto ore 2.30


Alle spalle di Lodrino in val Trompia (30 chilometri dalla città), si dispiega un trittico di cime che per la singolarità delle loro rocciose conformazioni costituiscono la nota dominante dell'alpestre paesaggio. Sono, il Monte Inferni (metri 1368) a balcone sulla val Trompia , la Corna di Caspai (metri 1391), distinguibilissima per la sua parete rocciosa che si innalza sopra il paese e il Monte Palo (metri 1461) spostato verso la valle Sabbia.

A oriente di quest'ultimo, e più propriamente alle pendici meridionali della Corna di Savallo, nei pressi della località Nasego, sorge l'omonimo rifugio; è una nuova e accogliente struttura realizzata dagli "Amici della montagna" di Comero e di Casto. Per la sua solatia posizione e per la quota relativamente bassa alla quale è posto (1270 metri), il rifugio (che è sempre aperto e di domenica è pure gestito), può essere raggiunto agilmente per tutto l'arco dell'anno, mesi invernali compresi.

La gita si svolge su sentiero segnato non difficile e molto panoramico. A Lodrino si accede dalla val Trompia (deviazione a Brozzo) e dalla valle Sabbia deviano a Nozza per Casto e la Cocca di Lodrino. Punto di partenza della gita è la Pineta che si estende sopra l'abitato, raggiungibile dal paese seguendo le indicazioni; l'auto si può lasciare nei pressi del monumento ai Caduti o sul piazzaletto situato un centinaio di metri sopra dove ci sono le tabelle segnaletica relative all'itinerario.

Ci si incammina verso destra fino a un vicino slargo con tavoli da pic-nic e una fontana; si sale a sinistra (freccia per rifugio) seguendo il sentiero che poco sopra prende a snodarsi verso destra (est) su un tratto quasi pianeggiante al termine del quale riprende poi a salire. Si continua seguendo la bella traccia che, attraversata la val Gavregna, prosegue con susseguenti giravolte tra costoni rocciosi e vallette.

Ad un certo punto si presenta un bivio; prendendo il nuovo sentiero che si inoltra verso destra (freccia), si va direttamente al rifugio, mentre seguendo la vecchia traccia che sale a sinistra si perviene, in località Nasego dove si apre un caratteristica e pianeggiante conca con una vecchia baita (fino a non molti anni fa c'era pure una bella pozza d'abbeverata). All'estremità orientale di detta conca, al suo lato destro, c'è un passetto, valicato il quale in pochi passi si accede al sottostante rifugio che fino all'ultimo non si vede.

Dal rifugio, per salire al monte Palo bisogna ritornare nella conca, portarsi alla baita (tabelle) e da questa, seguendo la traccia segnata che sale verso sinistra, attraverso l'erbosa dorsale spartiacque, in una mezz'oretta si tocca la cima del monte. Il monte Palo offre un panorama a 360 gradi sulle prealpi bresciane; guardando in basso verso sud-ovest si coglie uno scorcio di Lodrino.


A piedi con Franco Solina
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