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DA LUMEZZANE A CONCHE E S.GIORGIO
Località Rava, metri 740; Conche (Santuario), metri 1066; eremo di San Giorgio, metri 1125

Tempo previsto ore 4/5 (giro completo)


Da Lumezzane San Sebastiano al Santuario di Conche e all'eremo di San Giorgio, lungo gli antichi sentieri dei carbonai e dei pellegrini. Si parte dal piazzale del ristorante "La perla del monte" in località Rava a 740 metri di quota. A Crocevia, sulla Statale della val Trompia, si prende a destra per Lumezzane e si continua fino allo stabilimento" Trafilerie Ghidini" ex "Eredi Gnutti".

Al bivio, situato poco oltre, si va a destra e si prosegue per Faidana; si sale alla zona industriale e da questa, presa via Rucca, e seguendo poi la segnalazioni per il ristorante, si giunge al piazzale di partenza della gita. Si continua (ora a piedi) sempre lungo la strada lasciando ai lati alcune case ben ambientate nel verde; superata la non lontana trattoria "Da Rosi" (è sulla sinistra tra bei castagni) la strada, fattasi nel frattempo sterrata, (santella nella roccia con l'effigie della Madonna), si inoltra nel bosco sempre con leggera pendenza.

Al successivo bivio, mantenere la destra e proseguire fino ad uno spiazzo
(località Calù) dal quale prende il via (sulla destra) il sentiero segnato, denominato "Viale della Misericordia" che porta diritto in Conche.
Il percorso è gradevole e in estate è anche fresco; si snoda in un bel bosco con faggi, aceri, noccioli, e qua e là anche agrifogli.

Giunti sulla dorsale spartiacque, in vista della valle di Caino, si devia verso destra e, seguendo i segnavia - bianco- azzurri - del "Sentiero3V" , in una ventina di minuti, si giunge alla bella conca prativa dove sorgono, il Santuario e l'annesso monastero di San Costanzo (1066-1151) che meritano una visita. Sulla dorsale che circoscrive a nord e a nord-est il curioso avvallamento, si stagliano le artistiche croci lignee della "Via Crucis" dello scultore Giuseppe Rivadossi di Nave.

Si continua riprendendo nuovamente il " 3V" che però seguiremo a ritroso, in direzione di San Giorgio (frecce del Cai); il percorso facile e ben segnato, si snoda ora a destra, ora sulla sinistra della dorsale che separa la valle di Caino dalle valle di Lumezzane. Dopo una quarantina di minuti si giunge all'eremo di San Giorgio (metri 1125), issato sulla sommità di un picco roccioso alberato da splendidi faggi; il luogo è solitario e molto suggestivo.

Si scende dall'altro lato alla sottostante sella (metri 1070) dove c'è un baitello e più avanti un crocevia di sentieri; a destra il 384 scende a Caino; in salita si stacca il 381 che porta, prima sul Doppo quindi al colle di S. Eusebio e verso sinistra prosegue il "3V". Noi seguiremo quest'ultimo fino al vicinissimo bivio (20 o 30 metri) quindi lo lasceremo per imboccare il sentiero che si inoltra verso sinistra.

Dopo un tratto con lievi su e giù, l'itinerario inizia a scendere descrivendo ampie giravolte; si passa da una pozza cementata e più sotto si attraversa il roccolo di Tecle. Si perdere rapidamente quota sul serpeggiante sentiero, a tratti anche cementato, con bella vista su Lumezzane, fino a sbucare in località Casarole, nei pressi di una villa con un grande parco alberato; presa qui la stradina asfaltata di accesso a detta villa, si scende (sinistra) a chiudere il giro a Rava.


A piedi con Franco Solina
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