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AL MONTE DRAGONCELLO
San Gallo, metri 471; San Vito, metri 566; cascina Dragoncello, metri 960; monte Dragoncello, metri 1094

Tempo previsto ore 2 circa


Il monte Dragoncello si eleva a nord-est del monte Maddalena, oltre la sella di San Vito, tra la piana di Nave a ovest e le formazioni collinari, che a oriente, si spingono verso l'altopiano di Cariadeghe. Raggiungerlo significa scoprire, a pochi passi dalla città, un interessante e singolare ambiente naturale fatto di rocce calcaree che presentano fenomeni legati al carsismo (doline) e di boschi, nei quali tra i predominanti, carpini, ornielli e roverelle, spiccano tra gli arbusti, il somaco, l'erica arborea e la rosa canina.

L'escursione può essere effettuata anche in una mezza giornata ed in una qualsiasi stagione dell'anno. Come ci si arriva. A Botticino Sera, nei pressi della chiesa parrocchiale situata nella parte alta del paese, si prende via Panoramica per San Gallo; superata la chiesa (sulla destra c'è il cimitero) si continua fino al termine della discesa, oltre la quale la strada esegue un'ampia curva quasi pianeggiante verso destra.

Lasciata qui l'auto inizieremo a camminare imboccando sulla sinistra via San Vito (è pure asfaltata) che sale ripida all'ampia sella dove sorge l'antica chiesetta dedicata all'omonimo santo. A questo punto l'itinerario (numero 391) volge verso est e prosegue lungo la stradina che inizialmente si inoltra quasi pianeggiante costeggiando alcuni appostamenti da caccia; si continua poi con pendenza più accentuata, fino a raggiungere una cascina e da questa si sale a una pozza e a un appostamento da caccia situato su una verde dorsale, lasciando in basso a sinistra un vecchio castagneto.

Pochi passi e siamo all'inizio del sentiero (tabelle segnaletiche) che infilatosi nel rado bosco, prende a rimontare serpeggiante il ripido pendio di rocce calcaree con bella vista su San Gallo e Botticino. Al biancheggiare della roccia si contrappongono in primavera ciuffi di primule e di peonie, viole, poi splendidi gigli rossi mentre riparati nel bosco, in autunno, sbocciano profumatissimi ciclamini.

Più in alto, dopo un tratto quasi in falsopiano, attraversato un fitto noccioleto, si tocca sulla sinistra la vecchia cascina Dragoncello (metri 960) con annessi altri tre piccoli prefabbricati; sorge attorniata da un ampio prato delimitato da muretti a secco e con un bel frassino e rigogliosi agrifogli posti, proprio nelle sue immediate vicinanze.

Seguendo ora la traccia che rimonta direttamente il prato a nord della cascina, in direzione di un baitello da caccia, si giunge in breve sul culmine della dorsale del monte in vista della valla di Nave; seguendo quest'ultima verso est (segnato), si arriva alla croce della cima (metri 1094). Bella la vista sulle colline che si estendono a oriente verso il lago di Garda e a sud verso la pianura.


A piedi con Franco Solina
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