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"L'ospite"

Per i mercoledì pomeriggio a prezzo ridotto, in programmazione "L'ospite" di Duccio Chiarini, film presentato al Festival di Locarno.

Il trentottenne Guido e la trentatreenne Chiara, trovandosi inaspettatamente a scegliere se avere un figlio, prendono decisioni opposte che li porteranno a separarsi. Di fronte ai primi tentennamenti della fidanzata e nella speranza di farle cambiare idea, Guido decide di lasciare la casa dove convivono da anni e di chiedere ospitalità sui divani delle persone a lui più care. Inizia così uno strano viaggio che lo porta presto a trovarsi testimone delle vicende altrui da un punto di vista nuovo, quello dell'ospite. In un momento di smarrimento, assalito da mille domande esistenziali, si trova a notare aspetti dell'intimità dei rapporti e delle vite delle persone a lui più vicine completamente nuovi. Proprio questo nuovo sguardo gli permetterà di accettare l'idea che a volte anche i grandi dolori possono dare la forza per un nuovo inizio.


DOVE: Brescia
QUANDO: 18 settembre
DimoreDesign

Per "DimoreDesign" Otto Berselli e Luciano Colantonio in dialogo con Chiara Rusconi si raccontano al pubblico in un viaggio di contaminazione tra la contemporaneità del design e la storicità di Palazzo Cigola Fenaroli. Prima dell'incontro (alle 20) possibilità di visita guidata.

Situato in Piazza Tebaldo Brusato, all’angolo con via Carlo Cattaneo, il Palazzo Cigola Fenaroli è tra i più importanti edifici di Brescia. Eretto tra il XVI e XVII secolo dai Conti Cigola di Muslone, e passato ai nobili Fenaroli all'estinzione della famiglia Cigola, il palazzo presenta due facciate che rivelano chiaramente le diverse epoche cinquecentesca e seicentesca. L'insieme è tuttavia armonico, sia per unità di volume che per continuità dei moduli. Da un elegante portico ed un cortile che risale agli albori del Cinquecento si accede allo scalone che conduce alla Galleria, ricavata da una loggia chiusa, con soffitto di legno a riquadri, rosoni e cornici intagliati. Le sue sale interne alternano soffitti a
cassettone, finemente intagliati, con decorazioni e affreschi di artisti famosi, tra cui Sante Cattaneo e Carlo Frigerio.


DOVE: Brescia
QUANDO: 19 settembre
"Virgilio Vecchia. Novecento"

Fino al 30 novembre, mostra "Virgilio Vecchia. Novecento". Orari: da martedì a venerdì 9-12 e 14.30-17.30, sabato 14.30-17.30, domenica 14.30-18.30.

Vecchia nasce a Brescia nel 1891 e lavora nella ferramenta del padre in Via Fratelli Porcellaga, è pittore autodidatta svezzato dallo zio materno Gian Battista Bosio, note e affermato pittore. L'artista vive e opera durante il ventennio, prende parte al regime e, avvicinatosi al neo nato partito nazionale fascista, diventa l'artefice della fascistizzazione dell'arte bresciana. Aderisce Novecento italiano, corrente nata sull'onda del ritorno all'ordine: Vecchia vuole trasformare il contesto culturale e artistico bresciano ancora – al suo sguardo – troppo legato al paesaggio d'impronta ottocentesca. Tuttavia la visione di dell'artista non riesce e non può essere letta esclusivamente in un quadro di totale aderenza al regime. Il suo sguardo si allarga oltre il plasticismo e il ritorno all'ordine, il Novecento di Vecchia, infatti, non asseconda le tentazioni auliche e non cede all'allegoria enfatica di regime – se non per alcune commissioni – ma si concentra sul minuto mondo domestico, una realtà frugale e familiare, dove le principali modelle sono la moglie e la governante.

Vecchia si inoltre dimostra un artista sensibile e aperto, pur non sposandole, anche alle nuove tendenze non figurative. È attento ad uscire dai propri confini locali e con umiltà si approccia ai suoi contemporanei per continuare ad imparare da loro. La sua formazione si focalizza sul disegno come elemento primario e fondamentale del fare artistico. A sua volta diventa un maestro, si sacrifica e si dedica alla formazione dei nuovi artisti, tra cui il noto artista bresciano Oscar di Prata. È lui, infatti, nel 1929, ad aprire la Scuola di figura dal vivo del Sindacato provinciale fascista, operazione estremamente significativa per un città priva di accademia.


DOVE: Borgo San Giacomo
QUANDO: Fino al 29-11-2019