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Artist's Mood

XI mostra collettiva degli artisti sirmionesi "Artist's Mood - Sentire d'Artista". Fino al 3 febbraio con orari: venerdì 16-19, sabato, domenica e festivi 10.30-12.30 e 16-19. Chiuso il 25/12.


DOVE: Sirmione
QUANDO: Fino al 02-02-2019
"Noi abbiamo bisogno di voi"

Collezione Paolo VI propone la mostra "Noi abbiamo bisogno di voi" Papa Montini e gli artisti nelle grafiche inedite della Collezione Paolo VI. Fino al 21 dicembre. 50 grafiche, quasi tutte mai esposte,  tra cui i lavori di Picasso, Matisse, Chagall, De Chirico, Rouault, Morandi, Hartung, Vedova, Casorati, Pomodoro, Moore, Sutherland, Guttuso e tanti altri.


DOVE: Concesio
QUANDO: Fino al 20-12-2018
"Noi abbiamo bisogno di voi"

Ultimo giorno della mostra "Noi abbiamo bisogno di voi" Papa Montini e gli artisti nelle grafiche inedite della Collezione Paolo VI, 50 grafiche, quasi tutte mai esposte,  tra cui i lavori di Picasso, Matisse, Chagall, De Chirico, Rouault, Morandi, Hartung, Vedova, Casorati, Pomodoro, Moore, Sutherland, Guttuso e tanti altri.


DOVE: Concesio
QUANDO: 21 dicembre
"Giulio Mottinelli e il profumo dell'aria"

Ultimo giorno della mostra di pittura "Giulio Mottinelli e il profumo dell'aria". 

I paesaggi di Giulio Mottinelli profumano l’aria. Come le buone intenzioni e le memorie dell’infanzia. Svelano un colloquio intimo con la natura. Per coglierla così serve un’anima innocente. E una natura incontaminata. Come se l’una e l’altra non fossero ancora violate dalla storia.  Guardatele le tele di Giulio. Vi paiono in sospensione. E invece di penetrarli con lo sguardo questi boschi, questi alberi, questi frutti questi orti, questa neve, queste lune, queste stelle diventano racconti che vi interrogano, vi incitano ad entrare dentro ciò che nascondono. Il mistero del silenzio e dell’assenza di figure umane. Sul fondo case piccole, ordinate, dalla luce fioca. Occupano un limitato spazio dentro il grande orizzonte della natura. Sono una presenza occasionale, provvisoria in un universo che obbedisce alle grandi leggi del tempo e delle stagioni e della luce che avvicenda luce e giorno con ombre lunghe a disegnare il mondo. Giulio Mottinelli dipinge così da decenni, non ha cambiato  ambiente. Ha imparato da solo a dipingere i cicli lenti e inesorabili delle stagioni.  E ha imparato solo dal nonno a capire la natura, a sentire quando arriva la neve, e quando gli alberi hanno bisogno d’acqua, e quando il vento smuove le foglie con l’aria tranquilla del congedo. Per dialogare con la natura bisogna frequentarla. Come fa Giulio, estate e inverno, quasi sempre in solitudine per captarne gli umori. La neve che sfrigola sotto gli scarponi, il freddo di notte che illimpidisce i pensieri, il cielo stellato che copre le miserie degli uomini, le lune che fanno crescere le verze dell’orto.

Per dipingere, dice Mottinelli, bisogna camminare molto. E per camminare serve il silenzio, che soprattutto d’inverno, diventa profondo e rende più intenso il respiro. Ogni tela di Giulio è una lunga fatica, una lentissima pennellata, una sorta di pointilismo infinito. Anche se Mottinelli non appartiene ad alcuna scuola accademica, non si iscrive in alcuna tendenza. La sua è un’arte originale, personalissima e carica di fascino. Perché sa parlare all’universo. Ma proprio per questo si presta anche a più letture. Affascina, ed è il lato più insidioso, la sua illustrazione estetica, o semplicemente si è coinvolti dai sentimenti della figurazione estatica, ma c’è anche il piano del  messaggio ambientale o quello dell’indagine intellettuale. Perché, aldilà delle intenzioni dell’autore queste tele sono una metafora del mistero. Si guardano i colori e le forme perfette dei paesaggi, ma ci assale anche un lieve senso di vertigine, una piccola inquietudine, il timore di un paesaggio che ci illude. Le tele di Giulio Mottinelli ci appaiono come paesaggi felici e ci illudono che anche noi, un giorno, si possa essere felici con loro.


DOVE: Provaglio d'Iseo
QUANDO: 30 dicembre
"Tales of Lamu"

Mostra fotografica "Tales of Lamu", per raccontare le storie, i sogni e le aspirazioni dei bambini accolti nel Centro Anidan sull'isola di Lanu in Kenia. Orari d'apertura 10-12-, 15-18 escluso mercoledì.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 12-01-2019
"L'arte aniconica di William Vezzoli"

Ultimo giorno per la personale “L’arte aniconica di William Vezzoli”.
Orari d'apertura: 9.30-12,30 e 15,30-19,30.

C’è da restare impressionati davanti alle opere di questo artista, forse per quell’impronta pittorica che fa pensare a una lunga storia di convivenza con l’arte tra serene acquiescenze e furiose battaglie consumate nella lotta per la ricerca di una forma pura nel superare la stessa pittura e nella testimonianza da lasciare al tangibile il coronamento del colorismo. Questo è quanto vediamo nella sua arte, e c’è di che viverne gli aspetti, nel sondare l’individuale per giungere al collettivo che lo pone tra i grandi artisti italiani nel definire il confine tra l’arte e il quotidiano con i suoi oggetti soggetti. Ai presenti sarà data in omaggio la monografia d’arte dell’artista.


DOVE: Brescia
QUANDO: 22 dicembre
Giordano Morganti / "P.H.Frankenstein"

Ultimo giorno per la mostra fotografica di Giordano Morganti "Psichiatric Hospital Frankenstein". Orari: dalle 16 alle 19.

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Il Museo della Fotografia ospita la mostra fotografica di Giordano Morganti “Psichiatric Hospital Frankenstein”, un’esposizione che al suo primo allestimento fece molto discutere fino a rischiarne la chiusura, per il suo titolo evocativo di mostruosità frutto più dell’Uomo che della Natura. Una mostra che pone spunti di riflessione sulla capacità della società di creare mostri, stereotipi, artifici per demonizzare l’imperfezione dell’essere umano. Un’occasione per osservare l’individuo attraverso la lente di un obiettivo fotografico che ci allontana dalla ricerca spasmodica della perfezione, del bello, dell’eterna giovinezza e della felicità e ci impone l’accettazione del limite, della follia, della malattia, la gestione del dolore con il conforto che può dare solo la bellezza della verità, della carne in sé, dell’osservare una Natura senza pensieri, espressione solo di cicli stagionali.

Giordano Morganti presenta un triplice percorso “mente, corpo e anima”. Un viaggio trasversale che va dai ritratti di malati psichiatrici, alla raffigurazione dettagliata di parti anatomiche per poi sfociare in uno scenario agreste dove gli alberi fanno da protagonisti tra terra e cielo.

Giordano Morganti (Milano, 1956), si dedica fin da giovane alla fotografia;fra i soggetti privilegiati della sua indagine, che sfiorano l’ambiguità e l’emarginazione, un posto rilevante è occupato dal mondo dei manicomi e dai suoi abitanti. Sue fotografie sono state esposte in occasione di mostre di rilievo, come “Il Male” (Torino 2005), “Il ritratto interiore” (Aosta 2005), curate entrambe da Vittorio Sgarbi, e “Il volto della follia” (Reggio Emilia 2005-2006), curata da Sandro Parmiggiani.


DOVE: Brescia
QUANDO: 6 gennaio
Virginio Gilberti e Domenico Lusetti / "Spettri di luce"

Ultimo giorno per la mostra fotografica di Virginio Gilberti dedicata alle opere dello scultore Domenico Lusetti esposte al Castello di Padernello.

Il fotografo Virginio Gilberti, dovendo ritrarre le opere dello scultore Domenico Lusetti per la mostra ospitata dal Castello di Padernello stesso, ha trasformato un set tradizionale con opere ritratte su classico fondo nero in una ricchissima sequenza di scatti, nei quali le sculture sono state poste in dialogo con ambienti sia interni che esterni. Le figure scolpite sono eleganti e composte, dai volumi pieni e spinti verso una semplificazione che si identifica in una bellezza antica e malinconica, e che di conseguenza, si riconosce anche nel Castello di Padernello, generando un'alchimia con luci, architetture e arredi.
Virginio Gilberti racconta di essersi trovato a lavorare in un ambiente dimesso, chiuso e buio del castello, aveva avuto l'impressione che le opere chiedessero di essere portate fuori, alla luce del giorno. Il fotografo si è quindi avventurato in un'esplorazione degli ambienti sia circostanti che intimi del maniero, anche quelli meno conosciuti e frequentati. Gli scatti sono stati effettuati in luoghi discosti, magazzini dimenticati, spazi dove la luce penetra filtrata dai vetri polverosi, creando un'atmosfera in cui il tempo sembra fissarsi in un momento indefinito della storia.
L'intuizione di Gilberti ha dato vita a una messa in scena poetica ed espressiva, calibrata sia in un senso narrativo che simbolico ed evocativo, che ha generato fotografie talmente affascinanti ed emozionanti da permettere di allestire una esposizione che si affianca alla mostra di Lusetti, aumentandone il valore e l'autenticità. Tutte le fotografie in esposizione si ritroveranno poi nel catalogo generale della mostra.
Il Castello di Padernello ospita la mostra dedicata allo scultore bresciano Domenico Lusetti. L'artista Lusetti si è impegnato nel corso della sua intera carriera alla costante ricerca di un'estetica e di una poetica che determinassero una visione dell'arte come strumento di elevazione spirituale, attraverso la celebrazione di una natura formale e attenta ai valori volumetrici. Virginio Gilberti ne ha capito l'essenza e l'ha sintetizzata negli scatti.


DOVE: Borgo San Giacomo
QUANDO: 23 dicembre
Augustas Serapinas

Mostra "Augustas Serapinas - Waiting for another time". Orari: da martedì a sabato 11-18.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 11-01-2019
Immacolart

Collettiva d'arte Immacolart, un dialogo tra spiritualità ed arte che esplora l'universo femminile. Apertura dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30.

Opere di Angelo Bordiga e Clelia Adami che esplorano il femminile, in dialogo con le sculture di Giuseppina Fontana, e un'installazione ideata dall’artista Duilio Zogno, dalla quale potremo ascoltare la musica di madre natura attraverso le melodie degli alberi.

 

 

Le loro opere dialogheranno  con le sculture di Giuseppina Fontana.

 


DOVE: San Felice del Benaco
QUANDO: 9 dicembre, 15-16 dicembre
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