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Eventi
"Lovely Landscape"

Ultimo giorno della personale di pittura "Lovely Landscape" di Germano Filippini, dalle 17 alle 22.


DOVE: Manerba
QUANDO: 25 agosto
"Hollywood Versus Cinecittà"

Mostra "Hollywood Versus Cinecittà" - Le dive del cinema in America e in Italia. Orari: dal mercoledì al sabato, 10-13 e 14.30-18  / domenica 15-19.

A confronto due mondi che, a partire dagli anni 30 in America e dagli anni 50 in Italia, inaugurarono e svilupparono il fenomeno del divismo. Soprattutto due modi diversi di rappresentarli; quello patinato e celebrativo americano e quello indagatore  e scandalistico dei paparazzi italiani. La mostra ne propone i protagonisti dietro e davanti l'obiettivo con le immagini delle attrici più note dell'epoca e le firme più prestigiose della fotografia da rotocalco. Tazio Secchiaroli, Giuseppe Palmas, e gli scatti dell'agenzia Dufoto ci raccontano gli anni della “Dolce Vita” romana in contrapposizione con le icone di quella che fu definita la “Mecca del cinema americano”. Due pianeti quasi contrari, frutto di culture e tradizioni diverse, lontane non solo chilometricamente ma  anche per vissuto storico. Diverso è il loro linguaggio fotografico, l'approccio comunicativo e l'impatto verso il pubblico. L'America ci offre una diva astratta, un sogno difficilmente realizzabile, un'icona lontana dalla quotidianità, che non può essere imitata dal resto delle donne. La sua rappresentazione passa attraverso un ritratto lungamente studiato e preparato, nel quale la luce, il trucco, l'abbigliamento e il sapiente gioco delle sfuocature ci restituiscono un'atmosfera quasi magica, intrisa di favola e di mistero, capace di illusione ma non di identificazione. Non è ancora il tempo delle “pin-up” con la loro femminilità contemporanea e il loro travolgente bagaglio di sensualità disinibita ma non volgare : la star di Hollywood è una dea fuori da qualsiasi contesto, da ammirare ma non da invidiare perché irraggiungibile. A Roma invece, Cinecittà mette in scena la nascita di un nuovo genere fotografico: il paparazzismo. Un movimento nato in Italia e destinato a rappresentare Indiscutibilmente uno dei fermenti più significativi della fotografia moderna. Roma non è solo la capitale di un paese che incomincia a vivere il “boom economico”, ma è anche la fabbrica dei sogni, è l' Hollywood sul Tevere che scopre il piacere dello scoop, del piccolo scandalo da raccontare sui rotocalchi. La notte trasgressiva della borghesia che conta nella discoteca “Il Rugantino” con lo spogliarello della ballerina turca Aichè Nanà, immortalata da Tazio Secchiaroli, è una linea di confine, è  lo sdoganamento dell'estetica del vojeurismo giornalistico da contrappone al puritanesimo americano. Il fotografo lavora più per necessità che per desiderio, fa il lavoro sporco concentrandosi più sull'azione che la ricerca compositiva. Nell'ambito della comunicazione opera un' involontaria rivoluzione ribaltando i codici estetici della rappresentazione della Diva , decretandone la de-divinizzazione, rubando scatti privati per venderli al pubblico e  stabilendo una nuova forma di collaborazione con l' editoria. A differenza dei loro colleghi d' oltreoceano, i paparazzi propongono il “servizio” senza esserne stati incaricati, inseguendolo con provocazioni e appostamenti che non sempre danno i frutti desiderati ma che producono fotografie che parlano la stessa lingua della loro quotidianità.

 

 


DOVE: Montichiari
QUANDO: Fino al 14-09-2019
Le meraviglie del fare

Mostra "Le meraviglie del fare" storie di Artigiani, Territorio e Saper Fare in Valle Camonica. L’artigianato in una nuova e sorprendente prospettiva: oltre la tradizione, tra manufatti d’arte e installazioni di design, e per "La ragione nelle mani. Dialoghi tra arte e artigianato" esposizione di 7 opere di Stefano Boccalini realizzate col contributo di alcuni artigiani camuni. Fino al 6 ottobre tutti i giorni dalle 14 alle 19.


DOVE: Cedegolo
QUANDO: Fino al 05-10-2019
"Vedo velo volo (Il viaggio dentro)"

Ultimo giorno della mostra di pittura "Vedo velo volo (Il viaggio dentro)" di Miriam Camossi, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.


DOVE: Bedizzole
QUANDO: 28 agosto
"Beatles forever"

Ultimo giorno per visitare la mostra "Beatles Forever" curata da Rolando Giambelli: memorabilia, tra le quali libri, foto, dischi, vinili, autografi, lettere, fanzine e gadget vari; quaranta pannelli che presentano la narrazione fotografica dei momenti salienti della carriera dei Beatles. 


DOVE: Roncadelle
QUANDO: 15 settembre
"Lovely Landscape"

Personale di pittura "Lovely Landscape" di Germano Filippini, fino al 25 agosto, sabato, domenica e martedì dalle 17 alle 22.


DOVE: Manerba
QUANDO: 4-24 agosto
Da Warhol a Banksy

Ultimo giorno della mostra "Da Warhol a Banksy: un viaggio che attraversa la storia dell'arte contemporanea" a cura di Galleria Deodato Arte. 

Si tratta di un progetto unico che porta una mostra attuale fuori dagli spazi espositivi più tradizionali, avvicinando i grandi nomi della pop art e della street art ad un pubblico vasto ed eterogeneo. Come fa la pop art ad evolvere nella street art? L’esposizione esplora tutti i passaggi di questa metamorfosi. Tra i lavori di Warhol in mostra c’è una Marilyn Monroe This is Not By Me, firmata in originale dell'artista. Opera iconica di grande valore, Marilyn è emblematica di come l'artista abbia fatto della ripetizione seriale un'arte e di come la sua firma sia in grado di cambiare completamente il valore di un'opera. Gli appassionati di Haring possono trovare diverse litografie in bianco e nero provenienti da una delle collezioni più importanti: il Portfolio Lucio Amelio. Si tratta di una serie realizzata del 1983 per il gallerista napoletano Lucio Amelio con soggetti fortemente provocatori, incentrati su tematiche come Aids, nucleare e avvento delle nuove tecnologie. Una vera chicca le litografie offset originali di Basquiat, tutte firmate. Le opere in mostra sono invitation card che l'artista distribuiva ai collezionisti più stretti durante i vernissage, una vera rarità! Quello che emerge è l’animo sensibile e tormentato di un artista a tutto tondo. Entrambe le opere di Banksy presenti in mostra sono invece serigrafie su carta firmate, realizzate in edizione limitata. La firma importantissima, perchè sono difficilissime tra trovare. Banksy spesso non firma o firma con un timbro. I due soggetti molto conosciuti e come sempre di protesta e critica della contemporaneità. In mostra sono presenti alcune opere uniche o in tiratura limitatissima (massimo 10 esemplari), che testimoniano l’impegno politico di Fairey Shepard, in arte Obey, massimo esponente della street poster art, che ha raggiunto una fama planetaria grazie all’illustrazione “Hope” di Obama. Tra i più grandi protagonisti della street art internazionale contemporanea c’è infine Mr. Brainwash, recentemente protagonista della sua prima mostra personale in Italia organizzata dalla Galleria Deodato Arte. Le opere uniche esposte al Franciacorta Outlet Village esprimono con forza la filosofia di un artista geniale e controverso, incentrata sul concept Life is Beautiful, un invito ad essere positivi e ottimisti ogni giorno della propria vita. «Siamo onorati di poter ospitare questa esposizione unica – sottolinea il direttore Gianluca Rubaga - Dopo aver sostenuto nel corso degli anni diverse iniziative culturali, oggi possiamo finalmente accogliere opere inestimabili presso i nostri spazi espositivi. Non solo shopping ma anche i colori e le opere dei più grandi esponenti della street art e della pop art. Un grande evento artistico in collaborazione con la Galleria Deodato Arte per offrire ai nostri clienti, ma anche a tutti i cittadini e i visitatori della Franciacorta, un'importante occasione d'incontro con alcuni tra i più grandi nomi dell’arte contemporanea». «Accessibilità non è un termine che riferisce al prezzo e neppure agli aspetti culturali, accessibilità afferisce alla possibilità concreta di incontrare un ingresso, una porta, e poter così oltrepassare verso spazi nuovi o inesplorati. Franciacorta Outlet Village e Deodato Arte hanno l'accessibilità come priorità, perché non c'è emozione più bella di quella della scoperta. Non è scontato portare opere di Warhol o Banksy in un luogo di svago e di shopping ma ritengo sia necessario se si vuole rendere accessibile l'arte contemporanea.» conclude Deodato Salafia, fondatore di deodato.com.


DOVE: Rodengo Saiano
QUANDO: 15 settembre
Francesco Tresoldi

Ultimo giorno per la mostra "Arte a 369 gradi" dedicata alle opere del pittore Francesco Tresoldi, che celebra cinquant'anni d'arte. Orari: dalle 15.30 alle 17.30.


DOVE: Corteno Golgi
QUANDO: 25 agosto
"Virgilio Vecchia. Novecento"

La mostra "Virgilio Vecchia. Novecento" sarà chiusa fino al 31 agosto. Riapertura dal 1 settembre, fino al 30 novembre.

Vecchia nasce a Brescia nel 1891 e lavora nella ferramenta del padre in Via Fratelli Porcellaga, è pittore autodidatta svezzato dallo zio materno Gian Battista Bosio, note e affermato pittore. L'artista vive e opera durante il ventennio, prende parte al regime e, avvicinatosi al neo nato partito nazionale fascista, diventa l'artefice della fascistizzazione dell'arte bresciana. Aderisce Novecento italiano, corrente nata sull'onda del ritorno all'ordine: Vecchia vuole trasformare il contesto culturale e artistico bresciano ancora – al suo sguardo – troppo legato al paesaggio d'impronta ottocentesca. Tuttavia la visione di dell'artista non riesce e non può essere letta esclusivamente in un quadro di totale aderenza al regime. Il suo sguardo si allarga oltre il plasticismo e il ritorno all'ordine, il Novecento di Vecchia, infatti, non asseconda le tentazioni auliche e non cede all'allegoria enfatica di regime – se non per alcune commissioni – ma si concentra sul minuto mondo domestico, una realtà frugale e familiare, dove le principali modelle sono la moglie e la governante.

Vecchia si inoltre dimostra un artista sensibile e aperto, pur non sposandole, anche alle nuove tendenze non figurative. È attento ad uscire dai propri confini locali e con umiltà si approccia ai suoi contemporanei per continuare ad imparare da loro. La sua formazione si focalizza sul disegno come elemento primario e fondamentale del fare artistico. A sua volta diventa un maestro, si sacrifica e si dedica alla formazione dei nuovi artisti, tra cui il noto artista bresciano Oscar di Prata. È lui, infatti, nel 1929, ad aprire la Scuola di figura dal vivo del Sindacato provinciale fascista, operazione estremamente significativa per un città priva di accademia.


DOVE: Borgo San Giacomo
QUANDO: 18-31 agosto
"L'anima e le forme dell'Acqua"

In esposizione "L 'anima e le forme dell'Acqua" a cura di Renata Col trini e Mariacristina Maccarinelli degli artisti Renato Corsini, Cesare Galluzzo, Armida Gandini, Junko lmada, Pietro Maccioni, Carlo Mari, Gianni Pezzani, Serse, Stefano Serraglio, da sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.30.
Esistono pieni e vuoti. Sono forme. Forme del vuoto e forme dell'acqua, acqua che non accetta forma, che si adatta, incolore e insapore, trasparenza e purezza. Da questo nasce il progetto della mostra. L'intento è quello esplorare il primo dei quattro elementi attraverso varie forme di interpretazione. Indagare l'acqua per la non tracciabilità, per la non materia, pur essendo forza indomabile e incontenibile. Acqua come elemento primordiale, come essenza, come potere rigenerante e di ferti lità, come viaggio, come dissolvenza e come amore e nascita. Da queste piccole riflessioni nasce la voglia di proporre alcune interpretazioni sul tema con artisti che con la loro sensibilità sono riusciti ad
emozionarci e coinvolgerci, portandoci nel loro mondo attraverso l'acqua. La mostra vuole essere un invito a scorrere insieme attraverso molteplici tecniche, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all'installazione in un mondo d'acqua che placa e irrompe nel nostro immenso Vortice di vita.
Renato Corsi n i (Brescia, l. 950), architetto, fotografo e gallerista, è autore di reportage e articoli per riviste fotografiche e direttore artistico del Macof di Brescia.
Cesare Galluzzo (Milano, 1987), riflettendo sui concetti di segno e gesto, realizza opere minimali dotate di una torte componente architettonica. Espone dal 2005 in personali e collettive.
Armida Gandini (Brescia, 1968), si diploma presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Il tema dell'identità è alla base della sua ricerca, che si concretizza mediante l'uti lizzo di linguaggi espressivi di fferenti: disegno, fotografia, installazioni e video.
Pietro Maccioni (Gavardo, 1973), si laurea maestro d'arte in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2000. Dal 1995 ad oggi esercita l'arte della scultura e del restauro di beni sottoposti a tutela per pubblici e privati.
Carlo Mari (Milano, 1959), fotografo di reportage, primariamente di viaggio e natura, si occupa anche di fotografia di moda e di pubblicità. Le sue immagini sono state esposte in mostre personali e collettive di livello internazionale.
Junko lmada (Kumamoto, 1971), dopo la laurea in Belle Arti presso l'Università Statale di Kumamoto, in Giappone, nel l 997 vince una borsa di studio e si trasferisce a Milano, dove nel 2003 si laurea presso l'Accademia di Brera. Lavora con una pluralità di media e materiali, esponendo in Italia e all'estero.
Gianni Pezzani (Colorno, 1951 ), dalla fine degli anni Settanta si occupa di fotografia, compiendo importanti ricerche sul viraggio. Realizza fotografie di moda e di viaggio; dal 1981 lavora per le edizioni Condé Nast, collaborazione che prosegue fino ad oggi.
Serse (San Polo di Piave, 1952), attraverso un magistrale uso della grafite su carta, realizza opere atemporali dal realismo fotografico. Le sue creazioni sono presenti in numerose gallerie e collezioni internazionali, a Pechino, New York e Parigi. Vive e lavora a Trieste.
Stefano Serraglio (Vicenza, 1975), diplomato all 'Accademia di Belle Arti di Venezia, compie un 'i ndagine pittorica sull'atto del vedere quale maniera di esperire il mondo fisico. Vive e lavora a Brescia.


DOVE: Puegnago
QUANDO: Fino al 30-08-2019