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Eventi
"Last night a brush saved my life"

Ultimo giorno per la mostra "Last night a brush saved my life" (Tom Król, Sophie Reinhold, Sunyoung Hwang) curata da Riccardo Angossini. Orari: dalle 16 alle 19.


DOVE: Brescia
QUANDO: 21 aprile
"Hello Amelia!"

Ultimo giorno della mostra "Hello Amelia!". 

Dopo le mostre dedicate a Maria Lai (2010), Ketty la Rocca (2012) e Mirella Bentivoglio (2018), la Galleria dell'Incisione presenta il
lavoro di Amelia Etlinger, un'altra protagonista della poesia visiva femminile che dagli anni Settanta ha contribuito a rivoluzionare il linguaggio artistico. Le lettere di Etlinger (Albany 1935 - Clifton Park 1987) inviate alle amiche Betty Danon e Mirella Bentivoglio costituiscono l'oggetto della mostra. Rare le parole che le
accompagnano ma sempre, sulla busta, lo scritto "do not bend", non piegare, a proteggerle: la fragilità dei materiali scelti diventa singolare segno linguistico. «La corrispondenza dell'artista americana [...] era una vera e propria opera d'arte, composta di leggere e fragilissime sculture mobili in forma di lettere da scartare come pacchetti regalo, a volte formati da molteplici strati sovrapposti. Amelia componeva le
lettere intrecciandole con fibre colorate, filamenti vegetali, fiori ormai rinsecchiti, nastri, stoffe, trine leggere, decori e merletti o ancora brani tratti da altre missive». «La poetessa di Clifton Park lasciava che fossero i destinatari delle sue missive a slegare i
lacci che la tenevano avvinta a un’angoscia che troverà definitiva pace il primo gennaio
1987, in una volontaria astensione dalla vita.»
(da Daniela Ferrari, M/A\G/M\A, Ed. Quodlibet, 2018, pp. 297 e 298)
Questa personalissima forma di mail art si concretizza quindi in opere di poesia visiva e fa emergere, oltre al legame affettivo, la dimensione della ricerca di queste artiste. Una
ricerca tanto intensa da portare Betty Danon a creare parallelamente un paese immaginario, "Rainbowland", per divertire la Etlinger e mitigarne le inquietudini. Arcobaleni, francobolli e immagini creati dalla Danon sono esposti come testimoni di questo mondo fantastico.


DOVE: Brescia
QUANDO: 27 aprile
Siku

Per "MeravigliosaMente", esposizione delle opere di Siku.


DOVE: Brescia
QUANDO: 10-19 maggio
"A-frique"

Personale "A-frique", in mostra le opere dell'artista mozambicano Antonio Alberto Malendze in arte Malé, tra i più importanti ed eccentrici artisti africani. Visitabile su prenotazione fino al 31 luglio.


DOVE: Monticelli Brusati
QUANDO: Fino al 30-07-2019
"Via Crucis - Il volto donato"

Il Centro Mater Divinae Gratiae e l'associazione per l’arte "Le Stelle" offrono una riflessione quaresimale accompagnata dall’esposizione delle quattordici stazioni della Via Crucis, realizzate da Valter Gatti. Fino al 22 aprile, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.

Il sottile segno grafico acquarellato su carta esalta la narrazione dell’evento simbolo del dolore universale in tutto il suo crudo dipanarsi.
Anche il Cristo, nel suo salire al calvario, si fa traccia, memoria fissata nel tempo, ben visibile ma riconoscibile solo a chi è disposto ad una condivisione, non da semplice spettatore, ma seguendo gli stessi passi, insieme con l’autore, ripercorrendo la memoria della tradizione cristiana e caricandola della pietà contemporanea.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 21-04-2019
"'26 e '38 maternità, infanzia e razza tra il 1926 ed il 1938" 

Ultimo giorno della mostra itinerante "’26 e '38 maternità, infanzia e razza tra il 1926 ed il 1938". 

I pannelli sono stati realizzati dagli studenti/esse dell'Istituto di Istruzione Superiore “C. Beretta” di Gardone V.T., in collaborazione con il Sistema Archivistico della Comunità Montana di Valle Trompia, nell'ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro promosso dalla Comunità Montana nell’a.s. 2016-2017. A corredo della mostra è stata realizzata l’installazione “Le parole sono pietre” che simboleggia il lavoro condotto dagli studenti sui documenti storici e sottolinea l’importanza di un impiego maggiormente preciso delle parole e delle espressioni. Gli stereotipi femminile e maschile emersi nella ricerca didattica, invitano ad una lettura in merito alla percezione della figura femminile e quindi si collegano ai lavori elaborati dagli studenti degli Istituti d’Istruzione Superiore “C. Beretta” e “P. Levi” nell’a.s. 2016-2017, partecipanti al concorso per la creazione del logo VivaDonna. Questa riflessione ha indotto i promotori a presentare abbinati i risultati delle due esperienze che hanno visto protagoniste le nuove generazioni. In considerazione dell’impegno degli studenti/esse, del rilevante contenuto di natura storica-sociale-culturale e della valenza formativa, Vi invitiamo a visitarla e a promuoverla, valorizzando in tal modo l’impegno e il lavoro dei ragazzi/e. Per tutta la durata delle esposizioni saranno condotti gratuitamente: per le classi Quinte della primaria, il percorso narrativo “Otto passi nel paese di Gunz” e, per le classi della secondaria di 1°, l’attività “Il peso delle parole”. Esperienze formative elaborate declinando per bambini e ragazzi, le tematiche indagate e illustrate nella mostra stessa.

 


DOVE: Brescia
QUANDO: 15 maggio
"Tracce - Warminskie"

Collettiva "Tracce - Warminskie", opere di artisti della Polonia del nord. Dalle 9 alle 18.


DOVE: Brescia
QUANDO: 3 maggio
"Annunciazione"

Per "MeravigliosaMente", installazione "Annunciazione" dello scultore Siku.


DOVE: Brescia
QUANDO: 10-19 maggio
Non sto più nella pelle

Ultimo giorno della mostra personale "Non sto più nella pelle" di Luisa Turuani, vincitrice della X edizione del Premio Nocivelli. 

La mostra personale di Luisa Turuani ruota attorno alla video installazione Non sto più nella pelle, opera site specific che trae spunto dalla performance filmata in un ambiente domestico e opportunamente proiettata sul muro interno di una cella fatta di cartoni da imballo. Si tratta di una vera e propria architettura in apparenza solida come una struttura a impianto megalitico, in realtà effimera e leggera. Lo spettatore è portato a percorrere il perimetro delle mura fino quando non trova l’ingresso alla stanza, trovando in essa quel senso di claustrofobia e straniamento presenti nella stessa azione dell’artista all’interno della scatola. Una performance invisibile ma eclatante nei suoi effetti plastici che trasformano la scultura in qualcosa di transitorio, da vivere e da consumare tra le mura di casa.

A completare la mostra sono tre stampe fotografiche che immortalano il punto di vista della performer, visioni interne della scatola di cui si colgono gli interstizi di luce come fossero paesaggi astratti il cui orizzonte lascia trapelare un al di là da raggiungere, cui tendere all’infinito perché l’azione condotta all’interno non trova una via d’uscita, non raggiunge quella meta a portata di mano.


DOVE: Brescia
QUANDO: 20 aprile
"'26 e '38 maternità, infanzia e razza tra il 1926 ed il 1938" 

Inaugurazione della mostra itinerante "’26 e '38 maternità, infanzia e razza tra il 1926 ed il 1938". Orari: dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 12, venerdì e sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12.

I pannelli sono stati realizzati dagli studenti/esse dell'Istituto di Istruzione Superiore “C. Beretta” di Gardone V.T., in collaborazione con il Sistema Archivistico della Comunità Montana di Valle Trompia, nell'ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro promosso dalla Comunità Montana nell’a.s. 2016-2017. A corredo della mostra è stata realizzata l’installazione “Le parole sono pietre” che simboleggia il lavoro condotto dagli studenti sui documenti storici e sottolinea l’importanza di un impiego maggiormente preciso delle parole e delle espressioni. Gli stereotipi femminile e maschile emersi nella ricerca didattica, invitano ad una lettura in merito alla percezione della figura femminile e quindi si collegano ai lavori elaborati dagli studenti degli Istituti d’Istruzione Superiore “C. Beretta” e “P. Levi” nell’a.s. 2016-2017, partecipanti al concorso per la creazione del logo VivaDonna. Questa riflessione ha indotto i promotori a presentare abbinati i risultati delle due esperienze che hanno visto protagoniste le nuove generazioni. In considerazione dell’impegno degli studenti/esse, del rilevante contenuto di natura storica-sociale-culturale e della valenza formativa, Vi invitiamo a visitarla e a promuoverla, valorizzando in tal modo l’impegno e il lavoro dei ragazzi/e. Per tutta la durata delle esposizioni saranno condotti gratuitamente: per le classi Quinte della primaria, il percorso narrativo “Otto passi nel paese di Gunz” e, per le classi della secondaria di 1°, l’attività “Il peso delle parole”. Esperienze formative elaborate declinando per bambini e ragazzi, le tematiche indagate e illustrate nella mostra stessa.

 


DOVE: Brescia
QUANDO: 24 aprile-14 maggio
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