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Eventi
"Donne nell'arte da Tiziano a Boldini"

In esposizione "Divina creatura. Donne nell’arte da Tiziano a Boldini", con 90 capolavori che testimonieranno come la donna abbia rivestito un ruolo di primo piano, nella storia dell’arte italiana, dagli albori del Rinascimento alla Belle Époque. Da mercoledì a venerdì dalle 9 alle 17.00; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20.

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L’esposizione, curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia, in partnership con Fondazione Marcegaglia onlus, presenterà oltre 90 capolavori di artisti quali Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, De Nittis, Zandomeneghi e Boldini che, con le loro opere, hanno saputo rappresentare la personalità, la raffinatezza, il carattere, la sensualità e le più sottili fumature dell'emisfero femminile, ponendo particolare attenzione alla moda, alle acconciature e agli accessori tipici di ogni epoca e contesto geografico.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 06-06-2020
Giacomo Bergomi

Fino a fine luglio, in mostra 26 opere di Giacomo Bergomi. Orari: 12-14.30 e 19-22.30 tutti i giorni escluso il mercoledì; il martedì solo la mattina. Info: 030.972273


DOVE: Comezzano Cizzago
QUANDO: Fino al 31-07-2020
I Giardini del Garda

Pro Loco e Comune città di Salò promuovono la mostra botanica "I Giardini del Garda".
Una festa principesca che proporrà una mostra-mercato di piante e fiori e sontuose installazioni "green" nelle varie piazze. L’evento riunisce una selezione di espositori del mondo del verde che tra piante e fiori, arredi da giardino e prodotti naturali coloreranno il Lungolago Zanardelli pronti ad accogliere i numerosi turisti.
Anche p.zza Vitt. Emanuele II (Fossa) sarà vestita a festa con espositori che proporranno degustazioni varie di prodotti del territorio e biologici.
La passeggiata prenderà le forme di un grande giardino fiorito ricco di essenze profumate che accompagneranno i visitatori lungo tutto il percorso


DOVE: Salò
QUANDO: 17-19 aprile
"Eternal moment" di Seiji Morimoto

Fino al 26 aprile, mostra "Eternal moment" di Seiji Morimoto. 

13 marzo - 26 aprile

Orari
Da mercoledì a domenica, ore 16.00 – 20.00
Oppure su appuntamento a info@carmebrescia.it

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Giapponese residente a Berlino da più di un decennio, Seiji Morimoto si concentra su fenomeni acustici instabili, frutto dell’interazione tra oggetti di uso quotidiano e media tecnologici.
Il suo lavoro si allontana dall’abbondanza di informazioni e di velocità che caratterizzano la nostra società, dirigendo la nostra attenzione verso gli spostamenti minimi del reale, le piccole sfumature, le casualità.

Eternal Moment è una mostra composta da diverse opere audio-video e da una grande installazione sonora pensata appositamente per lo spazio, che dà il titolo alla mostra.
L’opera Eternal moment si ispira ad un organo a canne che una volta si trovava nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, poi rimosso e trasferito nel 1812 nella cappella privata di palazzo Rota, a Bovezzo: Morimoto riporta così in vita il suono dell'organo che una volta abitava i nostri spazi.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 25-04-2020
"Popoli in movimento"

Ultimo giorno della mostra fotografica "Popoli in movimento" di Francesco Malavolta, dalle 8.45 alle 18.


DOVE: Brescia
QUANDO: 29 aprile
La torre delle favole: "Raperonzolo"

Per "La torre delle favole XVII edizione", fino al 19 aprile "Raperonzolo" di Marina Marcolin. Visite teatralizzate per tutti la domenica e i festivi alle ore 15, 16 e 17 su prenotazione (030.8929272-245), per le scuole dal lunedì al sabato, per i gruppi su prenotazione.

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C’era una volta… una torre. E nella torre c’era una bambina. Si chiamava Raperonzolo. Era stata richiusa lì dentro da una Maga. Finché un bel giorno… È l’inizio del racconto di RAPERONZOLO, protagonista della 17a edizione della Torre delle Favole. La fiaba ha radici antiche, dal mito greco della giovane Danae rinchiusa dal padre ai racconti popolari tramandati nella tradizione orale. La versione scritta più antica è quella di Giambattista Basile con Petrosinella, che ha ispirato diversi autori, tra cui Calvino con la sua Prezzemolina, fino alla più celebre: Raperonzolo (Rapunzel) dei fratelli Grimm. Pubblicazioni, serie tv, film d’animazione confermano il successo di un mito che mantiene inalterato il suo potere nel tempo, anche se, per fortuna, le cose cambiano e con lui il personaggio. La nostra Raperonzolo cresce e dimostra che la dolcezza non esclude la determinazione, la forza di volontà, la capacità di reagire. La versione della Torre delle Favole è liberamente ispirata a Basile e ai Grimm. Rinchiusa in una torre da cui sembra impossibile uscire, Raperonzolo conquisterà la libertà grazie alle sue forze e al potere dell’amore. Un amore nato sulle note di una melodia che avvicina e lega fin da subito in empatia due ragazzi, che si salveranno a vicenda. Un copione con notevoli motivi d’interesse e temi da poter sviluppare. Una fiaba con molti elementi di magia e di fascinazione: una voce che incanta e lunghi capelli apparentemente fragili ma, uniti in una meravigliosa treccia dorata, talmente forti da fungere da scala da cui salire e scendere. E andare incontro alla vita.

Marina Marcolin è l’artista che interpreta questa favola con le sue illustrazioni - pubblicate nel libro edito da Nuages per La Torre delle Favole - che tracciano e scandiscono la realizzazione di un articolato percorso scenografico dove installazioni multimediali si alternano a realizzazioni materiche, in un ambiente che prende vita con la conduzione di attori-animatori per coinvolgere i bambini in un’esperienza immersiva e interattiva tra gioco e racconto.

La sede principale della manifestazione è come sempre Torre Avogadro, che con questa fiaba diventa a pieno titolo co-protagonista nella storia. parte integrante dell’allestimento è La Biblioteca delle Favole, che trova collocazione ideale nelle sale al piano terra. Come nelle edizioni passate, sono in programma iniziative e attività collegate, incontri, letture, laboratori in collaborazione con enti e associazioni del territorio.

Marina Marcolin vive e lavora Arcugnano, provincia di Vicenza, come illustratrice professionista per le più importanti case editrici italiane ed estere. I libri da lei illustrati sono stati pubblicati in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Olanda, Grecia, Taiwan, Corea. Suoi lavori sono stati esposti in diverse città, tra cui: Vicenza, Pavia, Mantova, Milano, Verona, Museum of American Illustration di New York, alla Mostra Internazionale Bologna Children’s Book Fair, all’Itabashi Art Museum e all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, all’Auditorium della Musica di Atene, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Museo Diocesano di Padova, alla Casa dei Carraresi a Treviso… Ha ricevuto premi e riconoscimenti nei concorsi nazionali ed internazionali tra cui lo State Award quale miglior illustratrice straniera dal Ministero della Cultura in Grecia nel 2006 e il Premio Emanuele Luzzati nel 2009. La Zattera, il suo primo fumetto per Il Sole 24 Ore, ha vinto l’Oro Autori di Immagini nell’omonima categoria. La copertina Quindici Cani (Einaudi) e le illustrazioni di Poesie Naturali (Topipittori) sono state selezionate per l’Annual, la più autorevole pubblicazione dell’immagine illustrata, rispettivamente nella categoria Editoria ed Editoria Infanzia. Collaborazioni con case editrici, magazine, gallerie d’arte, progetti originali: quello di Marina Marcolin è un portfolio flessibile che spazia in diversi campi, sempre caratterizzato da una poetica inconfondibile e da una ricerca tecnica in continua evoluzione.


DOVE: Lumezzane
QUANDO: Fino al 18-04-2020
"Rolf Hans …e la poesia delle cose"

Fino al 18 aprile, "Rolf Hans …e la poesia delle cose", con il patrocinio dell’Estate Rolf Hans.


DOVE: Brescia
QUANDO: Fino al 17-04-2020
"Terra in Trance. Alla scoperta di Ubuntu"

Fino al 31 luglio, mostra "Terra in Trance. Alla scoperta di Ubuntu" ideata dal Collettivo FakeNews e prodotta dall'associazione culturale Tecnhe.

È un desiderio di pace, una regola di vita basata sul rispetto dell’altro, nella consapevolezza che la propria realizzazione vada di pari passo con quella delle altre persone. Il concetto africano di ubuntu è al centro della mostra che il 21 marzo 2020 inaugura tra le sale del Castello di Padernello, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana. Ideata dal Collettivo FakeNews e prodotta dall’Associazione Culturale Tecnhe, l’esposizione “Terre in Trance. Alla scoperta di Ubuntu” indaga, come in un viaggio, la filosofia di ubuntu, che come spiega Nelson Mandela “coglie il senso profondo dell’essere umano solo attraverso l’umanità degli altri”, aggiungendo “se concluderemo qualcosa al mondo sarà grazie al lavoro e alla realizzazione degli altri”. In sintesi: io sono perché noi siamo. La mostra è visitabile dal 22 marzo al 31 luglio 2020 e non mancheranno attività ed eventi collaterali.


DOVE: Borgo San Giacomo
QUANDO: Fino al 30-07-2020
"Sguardi privati"

Mostra "Sguardi privati - volti e personaggi di Valcamonica tra '600 ed '800". Orari di apertura: da lunedì a giovedì 9-12;
venerdì 15-18 e 20-22; sabato e domenica 9-12 e 15-18.

I volti delle donne e degli uomini che hanno vissuto e fatto grande, con il lavoro e con la cultura, la Valcamonica si ritrovano a convivere, a distanza di secoli, nelle sale del Museo Camuno, radunati in un “dialogo storico e artistico”.

In alcuni casi i ritratti dei coniugi, ma pure di genitori e figli, si riuniscono nelle sale del museo dopo decenni di “forzate separazioni”, dovute a successioni familiari discontinue, alienazioni e dispersioni, connotando questa esposizione come una “riunione di famiglia”.

La raccolta ha permesso un confronto soprattutto utile ai prestatori, che hanno meglio compreso le proprie opere. Si è potuto identificare molti personaggi raffigurati, oppure contraddire una versione errata tramandata oralmente in famiglia, quasi come un mito.

Lo studio e il riconoscimento di alcuni dipinti di proprietà privata si sono rivelati, similmente, assai utili per sviluppare confronti con molte opere conservate nel Museo Camuno che finora erano prive di attribuzione.

Questo “sguardo privato” nelle famiglie camune si propone, quindi, come uno studio, prima storico e poi artistico, in cui i volti e i ritratti sono il pretesto per indagare la storia e i protagonisti della società camuna tra Seicento e Ottocento.


DOVE: Breno
QUANDO: Fino al 25-04-2020
"Rolf Hans …e la poesia delle cose"

Ultimo giorno per la mostra "Rolf Hans …e la poesia delle cose", con il patrocinio dell’Estate Rolf Hans.


DOVE: Brescia
QUANDO: 18 aprile