Alleati per la vita

Ore 15:41 lunedì, 21 novembre 2011
Alleati per la vita
L'Auditorium Balestrieri di Brescia ha ospitato di recente un incontro aperto agli studenti delle scuole secondarie superiori, organizzato dalla Fondazione Giorgio Brunelli durante l'ottavo Symposium Internazionale per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale.

L'incontro "Prima che tutto accada" è stato dedicato gli incidenti stradali, prima causa di lesioni traumatiche del midollo spinale, con para e tetraplegia.
Il recente rapporto presentato a Bruxelles dall' European Transport Safety Council, organizzazione indipendente impegnata nelle campagne per migliorare la sicurezza sulle strade, informa che l'obiettivo prefisso dall' U.E. di dimezzare entro il 2010 il numero delle persone vittime della strada nei 27 Paesi dell' Unione non è stato raggiunto.
In Italia lo scorso anno gli incidenti mortali sono diminuiti del 33%, rispetto al 2001, passando da 7.096 a 4.237. Un risultato migliore della media dei 27 Paesi UE che ha registrato un calo del 28% ma inferiore alla buona performance di Lussemburgo, Francia, Portogallo e Spagna che hanno quasi dimezzato il numero dei morti sulla strada.

Di fatto l'U.E. non ha raggiunto l'obiettivo prefissato nel 2001; l'Italia potrebbe raggiungerlo nel 2015, a patto che riesca a contenere il numero delle vittime su strada al di sotto di una cifra che è comunque sempre troppo alta: 3.100 persone ogni anno.
Il rapporto Istat del Novembre 2010 rileva che gli incidenti stradali rilevati in Italia nel 2009 sono stati 215.405 e hanno causato la morte di 4.237 persone mentre altre 307.258 hanno subito traumi lesioni di varia gravità. Ciò significa che ogni giorno si sono verificati circa 600 incidenti stradali, con 12 morti e 842 feriti, quasi tutti giovani al di sotto dei 30 anni di età.

La domenica, con 1.014 decessi, è il giorno in cui si muore di più ( il 19% del totale); il mese listato a lutto è Luglio ( 498 in termini assoluti, 16 in media giornaliera); le ore più a rischio sono quelle comprese tra le 14 e le 17; il maggior numero di decessi si registra di venerdì e sabato tra la mezzanotte e le 6 del mattino ( i morti e i feriti del venerdì e del sabato notte sono rispettivamente il 42% e il 46% circa dl totale ). Le cause maggiormente responsabili degli incidenti stradali sono: il mancato rispetto della segnaletica e della distanza di sicurezza, la velocità e la guida distratta, la guida in stato di ebrezza.

Un' emergenza socio-sanitaria da affrontare in vario modo e con vari mezzi. Multe, divieti, punizioni però, secondo gli esperti, non sono gli strumenti più adatti. I giovani sono spesso convinti, vuoi perchè alla guida di macchine robuste, vuoi perchè in preda ad un delirio di onnipotenza da alcol o psicofarmaci, di saper gestire il rischio, di poter controllare ogni pericolo, In ogni circostanza. Niente di più sbagliato, purtroppo, e i dati lo confermano. Sono proprio loro le principali vittime e anche i principali responsabili di incidenti che causano la morte di altre persone. Come aumentare il senso di responsabilità di chi è alla guida dell' automezzo, verso se stessi e gli altri? Sicuramente l'essere rimasto coinvolto in un incidente con pesanti conseguenze psico-fisiche, insegna molto e può trasformare chi lo ha subito, in un convinto testimonial di "guida sicura". Ma è a questo che bisogna arrivare per ottenere dai giovani più attenzione e correttezza quando sono alla guida di un mezzo? Ci si augura di no. Meglio prevenire. Ancora una volta la comunicazione riveste un ruolo di importanza strategica per creare una cultura della "mobilità sicura" diffondendo messaggi positivi e non terroristici, come suggerisce la ricerca condotta dall' A.C.I. e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione. E' dunque arrivato il momento di agire. Per tutti e a tutti i livelli con provvedimenti atti a migliorare la rete di sicurezza stradale ma soprattutto con campagne di sensibilizzazione e con strategie di prevenzione. Bisogna far sì che i nostri giovani siano pienamente consapevoli di quanto sia importante mettersi alla guida di veicoli sicuri, revisionati a dovere ogni stagione, che allacciare la cintura di sicurezza è un' azione " salvavita" e che è pericolosissimo, per la propria vita e per quella altrui, mettersi al volante sotto l'effetto di bevande alcoliche e altre droghe.

La dott.ssa Luisa Monini ha coordinato l' incontro che si è svolto presso l' Auditorium Balestrieri con i seguenti relatori:

Aristide Peli, Assessore Provinciale con Deleghe alla Pubblica Istruzione, Università, Gestione Albi dell'Associazionismo e del Volontariato,Ufficio relazioni con il Pubblico, Famiglia, e attività Socio Assistenziali, Pari Opportunità.

Margherita Peroni
Presidente della Commissione Sanità e Assistenza della Regione Lombardia.

Barra Barbara
I° Dirigente della Polizia di Stato, Dirigente della Sezione di Polizia Stradale di Brescia.

Claudio Mare
Direttore A.A.T. (Articolazione Aziendale Territoriale) 118 Brescia

Angela Jo Ferrari
Giornalista

Roberto Merli

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ONLUS – (A.I.F.V.S. Onlus).

Il registrato dell' incontro verrà riproposto intergralmente da Panacea e si concluderà con un video-messaggio della prof.ssa Rita Levi Montalcini indirizzato ai giovani e al loro futuro.



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