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Progetto TeleStroke

Ore 12:10 lunedì, 12 marzo 2012
Le malattia cardiovascolari (CVD) sono la principale causa di morte in tutto il mondo. Si stima che circa 17 milioni di persone muoiano ogni anno per malattie cardiovascolari e che, mantenendo questo trend, si potrebbe arrivare a quasi 20 milioni entro il 2015. Le malattia cardiovascolari interessano il cuore e i vasi sanguigni e comprendono le malattie cardiache, l'ictus e l'ipertensione arteriosa.

Ogni anno in Italia si verificano oltre 200.000 nuovi casi di ictus. In Lombardia sono previsti circa 30.000 nuovi casi di stroke e, nella provincia di Brescia, circa 3.000 nuovi casi di ictus all'anno.

L'ictus cerebrale (ischemico nel 80% circa dei casi, emorragico nel restante 20%) è la prima causa di invalidità, la seconda causa di demenza e la terza causa di mortalità nella popolazione adulta dei Paesi industrializzati. L'ictus si manifesta in diversi modi: con comparsa improvvisa di una paralisi o debolezza e formicolio al viso, braccio, gamba dello stesso lato solo del corpo; con visione annebbiata o diminuita in entrambi gli occhi riguardante la metà del campo visivo; con difficoltà a parlare, a pronunciare o comprendere semplici frasi; con mal di testa violento e improvviso, mai provato prima e senza cause apparenti.

L' ictus ischemico, dovuto a chiusura di un'arteria cerebrale a causa di un trombo o un embolo, è da trattare in urgenza entro le prime tre ore con la trombolisi endovenosa. ( iniezione per via endovenosa dell' attivatore tissutale del plasminogeno tPA- Alteplase®) in grado di sciogliere il coagulo di sangue che ostacola la circolazione nella parte del cervello colpita dall'ischemia. Esistono però evidenti difficoltà logistiche che ne limitano l'applicazione.

La prima barriera è rappresentata dalla distribuzione geografica delle Stroke Unit, localizzate presso i principali Presidi Ospedalieri dei capoluoghi di Provincia e la rete stradale che in Lombardia, nella nostra Provincia in particolare, ha una viabilità molto difficoltosa per la mancanza di strade a scorrimento veloce e per la presenza, in alcuni periodi dell'anno, di importanti flussi turistici e/o di cattive condizioni metereologiche con nebbia o neve che rendono molto difficile lo spostamento del malato con ictus in fase acuta.

La Stroke Unit in particolare diventa spesso difficilmente accessibile per i pazienti che abitano in aree montane o rurali lontane dalla città e il limite delle tre ore dall' insorgenza dei sintomi, tempo utile per il successo della trombolisi, è spesso superato dai ritardi legati al trasporto del paziente. Ancora una volta però la Tecnologia offre soluzioni pratiche e intelligenti che aboliscono le distanze e assicurano ad ogni paziente livelli di assistenza adeguati sia da un punto di vista qualitativo che di eccellenza. Stiamo parlando della realizzazione di una rete assistenziale integrata tra Ospedale dotato di Stroke Unit e Territorio per il trattamento dell' ictus cerebrale.

Il modello scelto è l' "hub and spoke"., il quale prevede l'esistenza di centri principali (hub =mozzo, perno) e centri periferici (spoke =raggio, periferia) che, attraverso reti organizzative, garantiscono a tutti i cittadini l'assistenza necessaria, indipendentemente dalla zona di residenza. Il modello prevede la concentrazione dell'assistenza di maggiore complessità in "Centri di eccellenza" (hub) , e l'organizzazione dell'invio a questi "hub" da parte dei Centri periferici dei malati che superano la soglia dei complessità degli interventi effettuabili a livello.

L'obiettivo principale del progetto di Telemedicina è pertanto quello di ottimizzare il processo di gestione della consulenza neurologica e/o neurochirurgica per pazienti affetti da patologia cerebro-vascolare in fase acuta e poiché il parere del neurologo, del neuroradiologo e del neurochirurgo sono indispensabili ma non presenti in tutte le realtà dei Presidi Ospedalieri dell' ASL di Brescia, il progetto Telestroke intende ovviare a queste mancanze fornendo con l'ausilio della Telemedicina i mezzi necessari alla gestione di tale emergenza.

Viene così garantita un'assistenza continuativa del paziente neurologico, ovunque ricoverato, in tutte le fasi della malattia, con economizzazione e razionalizzazione delle risorse. Nel dettaglio, per realizzare il servizio si richiede: 1) Realizzazione di una Rete Telematica per la gestione in emergenza dell'ictus e per teleconsulto (Telestroke) 2) Connessione telematica di tutte le strutture ospedaliere partecipanti della provincia con la Stroke Unit centrale . La possibilità di effettuare un esame obiettivo neurologico del paziente mediante una webcam presso il Pronto Soccorso degli Ospedali della provincia di Brescia, alcuni dei quali privi di reparti di neurologia, e la Stroke Unit Centrale permetterebbe di avere una consulenza neurologica on line 24 ore al giorno per i pazienti afferenti a tali Presidi con il sospetto di malattia cerebrovascolare. Ciò permette da un lato di indirizzare in breve tempo alla Stroke Unit i soggetti che potenzialmente possono beneficiare della trombolisi, laddove quest'ultima possa essere espletata, anche mediante l'ausilio dell'eliambulanza se necessario e dall'altro di fornire un valido consiglio diagnostico-terapeutico per i pazienti che non necessitano del ricovero in un reparto neurologico. Oltre all' indiscussa validità clinica del metodo, già collaudato in diversi Paesi membri dell' Unione Europea con successo, esistono precise ragioni etiche e socio-economiche per cercare di promuovere il Telestroke. ", Della RETE TELEMATICA E DI TELECONSULTO NEUROLOGICO ''TELESTROKE'' PER LA GESTIONE DELL'ICTUS IN FASE ACUTA",: Modello "hub & spoke" di integrazione a rete nella provincia di Brescia si parlerà a Panacea con i seguenti relatori:

Dott. Mauro Magoni, responsabile dell'Unità Operativa di Neurologia Vascolare, Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia

Dott. Roberto Gasparotti, responsabile U.O. Neuroradiologia Universita' degli Studi di Brescia - Spedali Civili di Brescia

Dott.ssa Daniela Cecchi, responsabile del Servizio Assistenza Primaria dell' A.S.L. di Brescia

Dott. Claudio Mare, direttore A.A.T. 118 Brescia

Dott. Maurizio Poli, responsabile del P.S. del Presidio
Ospedaliero di Gardone Val Trompia, Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia



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